La danza

Musica e movimento nel tempo
Le danze tradizionali

La danze celebri
Coreografie di danze esotiche e di balli di gruppo
Coreografie di danze storiche e popolari

Affina la tua prestanza motoria con questi esercizi (da eseguire con i compagni o con gli amici)
 

Il termine danza deriva dalla radice tan, che significa “tensione”. Essa è una forma gestuale ed espressiva in cui il movimento del corpo asseconda il suono e il ritmo della musica. Fin dalle origini era vissuta come tensione spirituale tra l’uomo e la natura, e accompagnava i più importanti momenti della vita collettiva.

Nei secoli si è evoluta, diventando espressione dei cambiamenti della società. Oggi sempre più importanza assumono le attività espressive e gestuali, ed è per questo che la scuola potrebbe diventare una “palestra”. Importante per far risaltare quelle che sono le capacità più profonde dello studente, come saper interiorizzare la musica scandendone il ritmo attraverso la gestualità. La danza inoltre permette di superare paure e inibizioni, e aiuta a comunicare agli altri le proprie emozioni.

Nella scuola di oggi si dà grande importanza alle attività espressive (teatro e mimo) e alle forme gestuali abbinate alla musica (la danza in tutte le sue varietà fino alle attività ginnico-sportive). Infatti le esperienze gestuali ed ogni forma di movimento accompagnata dalla musica mettono in luce le potenzialità individuali, esaltano la creatività e la fantasia, aiutano a superare paure, pregiudizi, inibizioni; certamente richiedono impegno, esercizio e volontà; tuttavia la fatica è ripagata dal divertimento.


Musica e movimento nel tempo


Le danze tradizionali
Dapprima spontanea espressione del sentimento della comunità, inizialmente libera esecuzione di passi e movimenti, la danza ha cominciato a poco a poco a differenziarsi e ad articolarsi in passi o «figure» ben precise, dalle quali si sono originati alcuni balli tipici. Fra questi riteniamo importante ricordare i balli popolari o tradizionali, che si possono suddividere in cinque gruppi fondamentali:

  • danze in tondo;
  • danze a serpentina;
  • danze armate;
  • danze di corteggiamento;
  • danze di società.

La riscoperta delle danze tradizionali vale non solo come ricordo del passato, ma anche ai fini della comprensione delle origini e della cultura di un popolo. Essa inoltre può aiutarci a capire l’evoluzione che la danza ha subito nei secoli così come i nuovi stili e le più recenti tendenze.

Scopri le caratteristiche delle varie danze tradizionali cliccando sull’immagine




La danze celebri

Valzer
Tango
Slow foxtrot
Quick step
Paso doble
Polka
Samba
Jive
Cha cha cha
Mazurca
Break dance
Rumba
Rock'n'roll
Tap dance
Disco dance
Salsa
Electroboogie
Jazzdance
Hip-hop

Coreografie di danze storiche e popolari

Qui di seguito proponiamo alcune coreografie di danze storiche e popolari, da eseguire sulla musica dei brani contenuti nel CD in dotazione al tuo insegnante, o da adattare a brani musicali diversi. Esse devono servire a ispirare un lavoro di ricerca e approfondimento, nonché a stimolare la creatività personale.

Farandola

La farandola è un’antica danza popolare provenzale. Narra la tradizione che sia stata portata a Marsiglia da marinai fenici, e da qui diffusa in tutto il sud della Francia. Anche questa danza, come le più antiche danze comunitarie, si esegue in cerchio o in catena, i danzatori uniti tramite un fazzoletto. Un tempo era eseguita per festeggiare il ritorno della primavera, nelle semplici feste dei contadini. È di solito in tempo di 6/8, gaia e allegra.

Un esempio di coreografia per la farandola

Diamo una semplice coreografia, adattabile in molti modi, costruita sul brano La farandoulo de la Prouvenco



Il tempo è 6/8, circa q. = 106 (ossia 106 bpm) 2 pulsazioni (movimenti) per battuta.

Il brano è così strutturato:

Canto di uccelli, 2 battute introduttive (4 pulsazioni), poi

A A B B C C A A B B C C A

A = 8 battute; B = 8 battute; C = 8 battute

Infine, canto di uccelli.

Coreografia

Durante il canto degli uccelli ciascuno prende posto con calma. Ci si dispone in cerchio, un uomo e una donna alternati, tenendosi per mano o reggendo le estremità di fazzoletti colorati. Quattro pulsazioni per prendere il tempo, poi:

Frase A 8 passi a destra, poi 8 a sinistra.
Frase A Ripetere.
Frase B Il cavaliere e la dama alla sua destra si prendono sottobraccio. Ciascuna coppia fa 8 passi girandosi in senso orario, poi cambia braccio, 8 passi girando in senso antiorario.
Frase B Ripetere.
Frase C Le dame, mani ai fianchi, avanzano verso il centro del cerchio compiendo 4 passi e quindi si fermano al centro battendo i piedi a terra 4 volte. Poi fanno 4 passi all’indietro e infine di nuovo 4 passi sul posto. I cavalieri intanto battono le mani a tempo con la pulsazione.
Frase C I cavalieri ripetono i passi eseguiti poco prima dalle dame, mentre queste ultime battono le mani a tempo.

La danza a questo punto viene ripetuta da capo. Durante l’ultima frase A si compiono ancora 8 passi a destra e 8 a sinistra; infine cavalieri e dame si voltano fronteggiandosi vis-à-vis e si salutano inchinandosi.

Pavana

L’origine del nome di questa danza è controversa. Quasi tutti i trattatisti italiani lo fanno derivare da padovana, danza di Padova, mentre gli Spagnoli, che se ne attribuiscono la paternità, ritengono che derivi dal portamento del pavone, il quale fa sfoggio della sua ruota proprio come i ballerini rinascimentali sfoggiavano il loro abbigliamento sfarzoso. Fu una delle danze più in voga nel XVI secolo.

La pavana è essenzialmente una danza in forma processionale, in tempo di 2/2, con passi lenti e misurati, ricchi di garbo ed eleganza. Le coppie si dispongono in fila, il cavaliere a sinistra, la dama alla sua destra, tenendosi per mano. La dama poggia con leggerezza la mano sinistra sul palmo della mano destra del cavaliere. Le braccia sono tenute leggermente flesse, le mani circa all’altezza delle spalle. I passi sono solo di due tipi, per tutta la danza: il passo semplice e il passo doppio.

Il passo semplice di pavana può essere compiuto avanti o lateralmente, e consiste in un passo seguito da un movimento di chiusura. Si avanza o si compie un passo laterale con un piede, nel tempo di una pulsazione, e quindi gli si affianca, senza peso, l’altro piede, il quale subito dopo darà inizio al passo successivo. Il passo doppio di pavana si può eseguire avanzando o indietreggiando. Esso è formato da tre passi e da un movimento di chiusura. Si avanza, o s’indietreggia con un piede, quindi si compie un passo nella medesima direzione con l’altro piede, poi di nuovo un passo con il primo, infine gli si affianca il secondo piede, senza peso, che darà inizio al passo successivo. Un passo doppio equivale a due passi semplici, e si compie in due battute (4 pulsazioni). Dopo aver compiuto un passo con un piede, è sempre l’altro a dare inizio al passo successivo. Il saluto, o riverenza, si compie chinando lievemente il capo verso il partner, portando il piede sinistro dietro al destro e flettendo leggermente le ginocchia, come il cavaliere qui a fianco.

Un esempio di coreografia per la pavana

Il brano su cui è costruita la seguente coreografia è una pavana composta dal musicista francese Gabriel Fauré (1845-1924) nel 1887. Non è quindi un brano rinascimentale, ma può adattarsi ai nostri scopi.



Il tempo è 2/2, h = 66 (ossia 66 bpm, un adagio). 2 pulsazioni (movimenti) per battuta.

Il brano è così strutturato:

A B A C A’ B’ A’ C’

A = 8 battute; B = 8 battute; C = 8 battute

Coreografia

La disposizione, come detto, è a coppie, ossia in fila per due. Durante le due battute introduttive tutti mentalmente contano uno-due-tre-quattro per prendere il tempo. Poi:

Battute Passi
Parte I
Frase A
1-2
3-4
5
6
7-8


2 passi semplici (sinistra chiudo, destra chiudo)
1 passo doppio (sinistra, destra, sinistra chiudo)
1 passo laterale (destra chiudo)
1 passo laterale (sinistra chiudo)
1 passo doppio indietro (destra, sinistra, destra chiudo) e contemporaneamente si compie un giro a 90° portandosi di fronte al partner
Parte II
Frase B
1
2
3
4

5
6
7-8


1 passo laterale (sinistra chiudo)
1 passo laterale (destra chiudo)
1 passo semplice (sinistra chiudo), portandosi a fianco del partner, spalla sinistra a sfiorarsi (guardarsi)
1 passo semplice (destra chiudo), portandosi oltre il partner Facendo perno sul piede destro, mentre si accosta il piede sinistro, compiere una rotazione di 180° per ritrovarsi di fronte al partner
1 passo laterale (sinistra chiudo)
1 passo laterale (destra chiudo)
1 passo doppio (destra, sinistra, destra chiudo). Mentre si esegue il passo si passa a fianco del partner. Al termine, ruotare di 90° per riportarsi nella direzione di promenade, porgendo nuovamente la mano al partner
Parte III
Frase A
1-8



Come I parte, ma al termine restano in posizione di promenade
Parte IV
Frase C
1
2
3-4
5-6
7-8


1 passo laterale (sinistra chiudo)
1 passo laterale (destra chiudo)
1 passo doppio (destra, sinistra, destra chiudo)
1 passo doppio indietro (destra, sinistra, destra chiudo)
Rotazione di 90° verso il partner, saluto e ripresa della posizione iniziale

La danza si ripete uguale dall’inizio. Al termine dame e cavalieri restano in posizione di riverenza. In questa coreografia l’avanzamento del gruppo è limitato ai due passi semplici della frase A, ripetuti 4 volte, dal momento che a tutti i passi doppi avanti corrispondono altrettanti passi doppi indietro. Se si desidera far avanzare maggiormente il gruppo nello spazio a disposizione, per esempio per schierare l’intero gruppo all’inizio di una rappresentazione teatrale, è possibile sostituire un passo doppio indietro con 2 passi laterali ecc. Le coppie, anziché in fila indiana, possono essere disposte in cerchio, ben distanziate le une dalle altre. Viene lasciata alla fantasia personale la creazione di costumi adatti allo stile della danza.

Gavotta

La gavotta è una danza gaia e festosa, praticata al tempo di Luigi XIII di Francia (1601-1643), il re di Richelieu e di d’Artagnan per intendersi, e poi di suo figlio Luigi XIV, il Re Sole (1638-1715).

È di solito in 4/4, o in 2/4.

Un esempio di coreografia per la gavotta



Il brano è una gavotta in tempo binario il cui schema è:

A A B A A A’ A’ B’ A’

Ciascuna frase è lunga 8 battute. Come si può notare, al termine del brano la frase A’ è ripetuta solo una volta. I passi della gavotta sono piuttosto difficili. Qui se ne dà una versione molto semplificata, tralasciando i passi più complessi e utilizzando termini in lingua italiana anziché in francese, secondo la terminologia originale.

Coreografia

La gavotta si balla in gruppi di quattro coppie disposte come nella quadriglia, formando cioè un quadrato, ciascun lato del quale è occupato da una coppia. Le coppie dunque si fronteggiano a due a due; la dama è alla destra del cavaliere.

Frase A I movimenti coreografici sono uguali a quelli iniziali del minuetto, ma i passi sono diversi. Ciascuna coppia, tenendosi per mano, avanza verso il centro utilizzando slanci del piede sinistro alternati a passi naturali (due pulsazioni) eseguiti andando avanti con il destro e bilanciandosi su entrambi gli avampiedi. Per slancio del piede sinistro, in questa danza si intende: I pulsazione – allungare la gamba sinistra in avanti, col piede sospeso da terra, restando fermi un attimo. Poi, II pulsazione, cadere sul piede sinistro sollevando contemporaneamente il piede destro lasciandolo teso indietro. Ciascuno slancio del piede si esegue dunque in due pulsazioni, ossia in un’intera battuta. Dopo 2 slanci e 2 passi lenti, saluto alla coppia che si ha di fronte, rotazione di 90° verso il partner, saluto, rotazione di 90° e ritorno a posto con quattro passi naturali di una pulsazione ciascuno, leggermente sugli avampiedi, ogni coppia disponendosi verso la parete che in precedenza aveva alla propria destra, formando quindi una croce con i cavalieri all’interno e le dame all’esterno.
Frase B Avanti con tre slanci del piede come sopra, sinistra, destra, sinistra al quarto passo naturale sugli avampiedi ci si lascia la mano, si fa perno su entrambi gli avampiedi, compiendo una rotazione di 180° su se stessi e dandosi nuovamente la mano. Altri 3 slanci e un passo naturale sugli avampiedi, e per tornare a posto, all’ultimo passo il cavaliere si porta di fronte alla propria dama.
Frase A Dama e cavaliere uniscono in alto le mani destre e eseguono con il sinistro un passo a 45° verso la propria sinistra, uniscono il destro, passo a destra a 45°, uniscono il sinistro, poi 4 passi naturali sugli avampiedi continuando la rotazione in senso orario, ruotando su se stessi e cambiando mano all’ultimo passo. Eseguono poi i medesimi passi partendo con il destro e ruotando in senso antiorario.
Frase A Dama e cavaliere uniscono in alto le mani destre e eseguono con il sinistro un passo a 45° verso la propria sinistra, uniscono il destro, passo a destra a 45°, uniscono il sinistro, poi 4 passi naturali sugli avampiedi continuando la rotazione in senso orario, ruotando su se stessi e cambiando mano all’ultimo passo. Eseguono poi i medesimi passi partendo con il destro e ruotando in senso antiorario.
Frase A Ciascun cavaliere si avvicina alla dama che ha di fronte, e dopo aver unito e alzato le mani destre la dama compie una rotazione su se stessa. Saluto. I cavalieri raggiungono con due passi la dama a sinistra, e salutano.
Frase A' Come la precedente.
Frase A' Come la precedente. Le coppie originali si ricompongono, il cavaliere saluta la propria dama.
Frase B' Dama e cavaliere compiono due passi rapidi e uno lento alzandosi sugli avampiedi dirigendosi l’uno verso l’altro e fermandosi affiancati, ciascuno porgendo all’altro il proprio fianco destro. Poi nuovamente eseguono due passi rapidi e uno lento oltrepassando il partner; sull’ultimo passo ruotano su se stessi di 180°. Saluto. Unite le mani destre e alzatele, la dama compie una rotazione su se stessa, ponendosi poi a fianco del cavaliere.
Frase A' Come la II frase: avanti con tre slanci del piede sinistra, destra, sinistra al quarto passo naturale sugli avampiedi ci si lascia la mano, si fa perno su entrambi gli avampiedi, compiendo una rotazione di 180° su se stessi e dandosi nuovamente la mano. Altri 2 slanci e infine con passi naturali sugli avampiedi la coppia si porta nella posizione iniziale della danza. Saluto molto profondo.

Minuetto

Il minuetto è una danza che fu introdotta da Lulli alla corte del Re Sole nel XVII secolo, e in breve sostituì i generi di danza precedenti, diventando la più importante della prima metà del Settecento; passò poi alla musica strumentale pura, inizialmente nelle suite, in seguito come terzo movimento delle sinfonie classiche, soprattutto di Haydn e Mozart. Il tempo del minuetto è 3/4, di andamento grazioso e «galante», come si addice all’epoca alla quale appartiene. Il suo nome, dal francese menuet, «(passo) piccolo», «minuto», deriverebbe dai piccoli passi che si eseguono nel danzarlo, e la sua origine è popolare, derivando da un ballo contadinesco francese. Il passo del minuetto dura una battuta (3 pulsazioni/movimenti per battuta), e va eseguito con grazia e scioltezza.

  • I movimento: con i piedi disposti in terza posizione (tallone destro che tocca la parte concava del piede sinistro, punte divaricate), si piegano le ginocchia;
  • II movimento: si avanza con il piede destro, la caviglia distesa, la punta che striscia, le ginocchia sempre flesse;
  • III movimento: si accosta, sempre strisciando, il piede sinistro al destro, e contemporaneamente si raddrizzano le ginocchia.

Il passo si esegue anche partendo con il piede sinistro e avanzando in ogni direzione. Il minuetto è normalmente ballato in gruppi di quattro coppie disposte come nella gavotta.

Un esempio di coreografia per il minuetto

Il minuetto che abbiamo utilizzato per questa coreografia ha la seguente struttura:

A A B B A C C A’



Ciascuna frase è lunga 8 battute di 3/4.

Coreografia

Frase A Dama e cavaliere si prendono per mano e avanzano verso il centro del quadrato con due passi di minuetto (due battute). Salutano la coppia che hanno di fronte inchinandosi (2 battute), poi si lasciano la mano e volgendosi vis-à-vis salutano il proprio partner (2 battute). Infine tornano al posto con passi naturali (2 battute).
Frase A Ciascun cavaliere lascia la mano della dama, si porta al centro del quadrato con passi naturali, e si volta verso la propria dama, inchinandosi (4 battute). La dama fa un passo, un inchino, un passo e un inchino verso il cavaliere (4 battute).
Frase B Dama e cavaliere di ciascuna coppia si avvicinano con due passi di minuetto; alzano lentamente il braccio destro e si toccano lievemente la mano destra, compiendo un passo di minuetto a sinistra (4 battute). Poi alzano il braccio sinistro e, toccandosi lievemente la mano sinistra, compiono un passo di minuetto a destra, quindi un lieve inchino (4 battute).
Frase B Dama e cavaliere alzano lentamente il braccio destro e toccandosi lievemente la mano destra ruotano compiendo un giro in senso antiorario, con passi naturali (4 battute); quindi si volgono alzando e unendo le mani sinistre, e ruotano in senso antiorario (4 battute).
Frase A Dame e cavalieri delle coppie 1 e 3 avanzano verso il centro del quadrato con due passi di minuetto (2 battute). Salutano la coppia che hanno di fronte inchinandosi (2 battute), poi tornano a posto con passi naturali, mentre le coppie 2 e 4 avanzano a loro volta verso il centro, si salutano e tornano a posto (4 battute).
Frase C Ciascuna coppia tenendosi per mano avanza verso il centro, dirigendosi con due passi di minuetto a 45° verso sinistra, quindi 2 passi a 45° verso destra. Poi si alzano le mani unite e la dama compie un giro su se stessa sotto il braccio alzato del cavaliere. Volgendosi il cavaliere afferra la destra della dama con la sua sinistra, entrambi alzano le mani unite, e la dama esegue in giro su se stessa sotto il braccio sinistro del cavaliere.
Frase C Ripetere la figura precedente e tornare a posto.
Frase A' Ripetere la I figura, fermandosi sull’inchino vis-à-vis.

Tarantella

La tarantella è forse la danza popolare italiana più famosa, anche all’estero. È eseguita esclusivamente con saltelli, uno ogni pulsazione, quindi è molto faticosa e richiede una certa agilità.

Un esempio di coreografia per la tarantella

La coreografia qui illustrata è creata sulla musica di una tarantella napoletana, la cui struttura può essere così schematizzata:

intr. A A B A C C A A B A A C C A A coda


Il tempo della tarantella è 6/8. L’introduzione iniziale è di 4 battute, poi ha inizio la prima frase, con attacco in levare. La coda dura 8 battute.


Coreografia

Le prime 4 battute servono a prendere il tempo e a posizionarsi correttamente. Ci si dispone in cerchio, alternando una dama e un cavaliere, un poco distanziati, rivolti verso il centro.

Frase A Le mani ai fianchi, sul primo movimento si esegue un kick con la gamba destra e contemporaneamente un saltello sul piede sinistro, poi, eseguendo un secondo saltello sullo stesso piede, si piega la gamba destra sollevata incrociando il piede destro davanti al ginocchio sinistro (I battuta); lo stesso per tutta la prima frase A, alternando i piedi.
Frase A Protendendo il busto in avanti, 4 kick indietro alternati sinistra, destra, sinistra, destra un poco avanzando verso il centro del cerchio, poi 4 kick avanti sinistra, destra, sinistra, destra tornando un po’ indietro, poi di nuovo 4 kick indietro e 4 avanti.
Frase B I cavalieri compiono un giro in senso orario, a passi saltellati, intorno alla dama alla loro destra, mentre le dame segnano il tempo battendo le mani tenute poco più su delle spalle (4 battute); poi le dame fanno lo stesso girando in senso antiorario intorno al cavaliere alla loro sinistra, mentre quest’ultimo batte le mani.
Frase A Come la prima frase.
Frase C+C Dama e cavaliere delle coppie precedenti si fronteggiano vis-à-vis e, sempre con le braccia ai fianchi, dispongono la gamba sinistra tesa in avanti a 45° rispetto al resto del corpo, il tallone del piede sinistro poggiato a terra, la punta verso l’alto, il busto chinato verso il piede sinistro; la gamba destra semiflessa, la punta del piede destro rivolta all’esterno. Mantengono tale posizione per una battuta, poi di scatto la invertono specularmente ritraendo la gamba sinistra e tendendo avanti a sé la gamba destra. Ciò per tutta la I frase C; all’ultimo passo, ruotando su se stessi di 180°, ponendosi vis-à-vis con la dama o il cavaliere che prima stava alle loro spalle, e ripetono come sopra.

La danza quindi si ripete dall’inizio fino alla frase B. Dopo questa la frase A è ripetuta due volte. Avremo quindi:

Frase A Saltellando, i cavalieri compiono una rotazione in senso antiorario su se stessi, alzando la mano destra sopra il capo (la sinistra sempre al fianco) e schioccando le dita a tempo, mentre le dame battono le mani (4 battute); poi cambiano senso di rotazione a mano (4 battute).
Frase A Saltellando, i cavalieri compiono una rotazione in senso antiorario su se stessi, alzando la mano destra sopra il capo (la sinistra sempre al fianco) e schioccando le dita a tempo, mentre le dame battono le mani (4 battute); poi cambiano senso di rotazione a mano (4 battute).
Frase C+C Come sopra.
Frase A Dama e cavaliere, fianco contro fianco, si afferrano con la mano destra alla cintura e levando in alto sopra la testa le mani sinistre, a passi saltellati compiono una rotazione in senso antiorario (8 battute).
Frase A Cambiando posizione delle mani ripetere la figura precedente ruotando in senso orario.
Coda Le coppie si sciolgono. Ciascuno esegue a passi saltellati figure libere fino al termine della musica.

Monferrina

Questa danza è originaria del Monferrato, una zona del Piemonte. Nata intorno al XVII secolo, due secoli più tardi si diffonderà nel resto d’Italia. Era una danza di corteggiamento, nella quale le coppie si esibivano gareggiando in bravura. Anche il testo che si accompagna solitamente alla musica è un poco malizioso e allusivo. Il tempo della monferrina può passare, nel corso del brano, da 2/4 a 6/8, oppure mantenersi sempre in 6/8.

Un esempio di coreografia per la monferrina

La coreografia proposta è costruita sul brano(inserisci qui un player a TRACCIA MONFERRINA) , tutto in 6/8, la cui struttura è:

intr. A B C C A B D D A B C C A B D D coda


Il tempo della tarantella è 6/8. L’introduzione iniziale è di 4 battute, poi ha inizio la prima frase, con attacco in levare. La coda dura 8 battute.


Coreografia

A coppie; dama e cavaliere in posizione chiusa, ossia uno di fronte all’altra ma disposti lungo la circonferenza di un cerchio, dando la schiena alle altre coppie. Le mani vanno tenute dietro la schiena. Le battute introduttive servono a prendere il tempo. Nell’ultima battuta dell’introduzione si chinerà il capo in un piccolo inchino verso il partner.

Frase A Ciascuno compie piccoli saltelli sul posto, scalciando avanti ora con il piede destro, ora con il sinistro, alternati (16 saltelli).
Frase B Estendendo a 43° la gamba destra, si appoggia a terra il solo tallone, tenendo la punta del piede rivolta verso l’alto. Contemporaneamente si piega il corpo leggermente verso sinistra, battendo le mani all’altezza della propria spalla sinistra a tempo con la musica per le prime 2 battute, poi si inverte la posizione di gambe e braccia specularmente per le successive due battute. Ripetere.
Frase C+C Ciascuna coppia si prende sottobraccio e ruota su se stessa con passi saltellati, prima a destra 4 battute, poi a sinistra 4 battute; quando la frase viene ripetuta, si ruota nuovamente a destra e poi a sinistra, tornando nella posizione iniziale.
Frase A Ripetere i saltelli come sopra, mani dietro la schiena.
Frase B Ripetere i battiti di mani, come sopra.
Frase D+D Le coppie si danno entrambe le mani, le braccia piuttosto tese davanti a sé, e disponendosi i cavalieri con la schiena verso il centro del cerchio e le dame con la schiena verso l’esterno, tutti procedono con passi saltellati in senso antiorario per 4 battute (8 saltelli laterali), poi invertono il senso di rotazione per 4 battute, quindi ripetono in senso antiorario e in senso orario.

A questo punto la danza si ripete da capo.

Al termine dell’ultimo tratto di passi saltellati, i cavalieri aprono la mano sinistra, lasciando libera la destra delle dame e ruotando la porgono alla dama della coppia vicina, formando così un grande cerchio in cui tutti sono rivolti verso il centro. Tenendosi per mano si eseguono i medesimi saltelli sul posto della frase A, poi un inchino profondo e, rialzandosi di scatto, due forti colpi con le mani al termine della coda.
 

Coreografie di danze esotiche e di balli di gruppo

Le musiche e le danze di paesi più o meno lontani hanno un fascino particolare, e possono avvicinarci a culture diverse in modo piacevole e stimolante.

Hula

La hula è una danza delle isole Hawaii nata, secondo la leggenda, dal desiderio di una giovane dea di comunicare con gli alberi della foresta imitando le movenze le loro foglie scosse dalla brezza marina. I gesti sono ondeggianti e ipnotici, e anticamente servivano a narrare storie sulla natura o sulla creazione del mondo. La musica, in origine cantata, è caratterizzata dal suono della chitarra hawaiana, le cui note glissate, ossia «scivolate», rendono bene l'idea della sinuosità dei movimenti dei danzatori. Si danza a piedi nudi, le donne indossando lunghe gonne a fiori, e gli uomini gonnellini più corti. Collane di fiori potrebbero completare il costume.

Un esempio di coreografia per la hula

Il brano è in 12/8, adagio (76 bpm).



L'attacco è acefalo, le frasi si susseguono ogni 4 battute (16 pulsazioni).

Coreografia

Il passo tipico della hula è piuttosto difficile da eseguirsi: si tratta di compiere brevi passi di apertura e chiusura ma ruotando molto il bacino, e facendo compiere un piccolo movimento rotatorio alla caviglia di ciascun piede a ogni passo, equilibrandosi sugli avampiedi. Se il passo è ben eseguito, non sarà necessario elaborare una coreografia molto complessa. I ballerini sono fianco a fianco un poco distanziati, disposti su una o più file. Con le braccia morbidamente allungate all'altezza delle spalle entrambe rivolte parallelamente verso sinistra, le mani morbidamente ondeggianti a tempo, dopo la prima battuta incompleta, che serve per prendere il tempo, si compiono 4 passi laterali verso sinistra per 8 pulsazioni (apro la sinistra, chiudo la destra per 4 volte), poi si inverte la direzione delle braccia, e si torna a destra per 16 pulsazioni (8 passi laterali). Si torna quindi a sinistra per 8 pulsazioni, 4 passi laterali, poi insieme si rivolgono le braccia in avanti, sempre ondeggianti, e alternati, mentre uno avanza per 8 pulsazioni, sempre con passo doppio e spingendo il bacino nella direzione del moto, l'altro sta al proprio posto, compiendo passettini strisciati e ondeggiando bacino e braccia; poi chi è avanzato indietreggia, mentre con-temporaneamente avanza chi era rimasto fermo, il quale infine indietreggia a propria volta, mentre i primi stanno al proprio posto, in modo da ricostituire la disposizione di partenza. Si ripete la prima parte, prima a sinistra 4 passi, poi a destra 8 passi, poi a sinistra 4 passi, poi questa volta si avanza e si arretra tutti insieme, poi si avanza tutti nuovamente, si compiono 2 passi laterali a sinistra, 4 a destra, 2 a sinistra, si arretra in posizione iniziale, 2 passi laterali a sinistra, 2 a destra, 2 sul posto alzando al cielo le braccia e ondeggiando le mani fino alla conclusione del brano.

Sirtaki

La Grecia non è propriamente un Paese lontano da noi ma questa famosa danza ha un che di remoto e magico. Eppure il sirtaki fu creato per il film Zorba il greco, tu nel 1964, unendo i passi di due antiche danze greche, sulla musica composta dal grande musicista greco Theodorakis. La sua caratteristica è il continuo variare della velocità della pulsazione, la quale accelera man mano fino a una velocità vertiginosa, per poi di colpo tornare al lento tempo di partenza.

Un esempio di coreografia per il sirtaki

Il brano è in tempo di 2/4 costantemente accelerato.



Coreografia

Si balla tutti in cerchio stretto, fianco a fianco, le mani sulle spalle dei vicini Ricordarsi di partire molto lentamente, compiendo ciascun passo sulla nota bassa, che rappresenta la pulsazione e rimanendo fermi durante il successivo accordo, più scuro, che è la suddivisione, ossia la seconda croma del movimento. La lentezza inziale è necessaria, perché vedremo che la pulsazione diventerà ben presto fin troppo rapida. La sequenza dei passi è sempre uguale, ma va memorizzata con attenzione per non sbagliare. Le versioni sono numerose; eccone, una abbastanza semplice: il piede sinistro verso destra incrocia davanti al destro, il piede destro si affianca al sinistro, il piede sinistro incrocia dietro al destro, destro si affianca, sinistro apre verso sinistra, destro un corto passo avanti, sinistro apre a lato verso sinistra, destro un corto passo indietro, sinistro a lato con peso. Si ripete il tutto cambiando piede: destro verso sinistra incrocia davanti al sinistro, sinistro si affianca al destro, destro incrocia dietro al sinistro, sinistro si affianca, destro apre verso destra, sinistro fa un corto passo avanti, destro apre a lato verso destra, sinistro fa un corto passo indietro, destro a lato con peso. Questa serie di passi si ripete uguale, sempre più rapida, per tutto il pezzo. Quando il brano torna alla velocità iniziale, si ricomincia lentamente. È possibile, una volta appreso bene il passo, aggiungere movimenti del busto in avanti o indietro in relazione ai passi. Quando si sarà diventati molto abili, si potrà provare a eseguire i passi in contrattempo, ossia compiendo questa volta ogni passo non sulla nota bassa, ma sull'accordo successivo. La sequenza dei passi si può variare in relazione allo stile e alla rapidità della pulsazione.

Coreografie di balli di gruppo

Nel ballo di gruppo tutti i partecipanti eseguono le medesime movenze, spesso condotti da una guida. In tale forma di ballo è molto importante l'armonia del gruppo, mentre è indifferente il sesso dei partecipanti, essendo quasi del tutto esclusa la formazione a coppia. Questo modo di ballare non richiede ai partecipanti grandi doti, limitandosi solitamente a costruire su brani dal ritmo coinvolgente e trascinante coreografie molto semplici, adatte a essere eseguite da tutti con facilità, e dando in tal modo la possibilità di divertirsi senza troppa fatica. Ogni estate si assiste alla nascita e al declino rapidissimo di nuovi balli di gruppo, e ciascuno di noi conosce, almeno a grandi linee, i passi di alcuni di essi. Le loro coreografie non seguono generalmente regole codificate, ma sono di volta in volta create, per cosi dire, ex novo magari inventando piccoli gesti con le mani o movenze caratteristiche che diventeranno con il corpo che diventeranno l'elemento distintivo di quel particolare ballo. A partire dal primo e glorioso hully gully, se ne sono succeduti innumerevoli ed è possibile ricordarne solo alcuni, a mo' di esempio: No tengo dinero, Il ballo del qua qua, Un dos tres Maria, Vamos a la playa, Macarena ecc. Anche sulla musica e sui ritmi di balli nati per essere eseguiti in coppia, come paso doble, mambo, samba ecc., si sono spesso create coreografie di gruppo. Ed è quindi possibile scegliere tra un'ampia gamma di brani musicali, magari inizialmente cercando di adattare al pezzo scelto sequenze di passi e movenze già note, per poi lasciarsi andare a un lavoro più creativo quando gli strumenti si saranno affinati.

Hully gully

La musica più famosa alla quale abbinare i passi di questo semplice e divertente ballo è quella della canzone I Watussi, reperibile ovunque con facilità, del cantautore italiano Edoardo Vianello. Tutti eseguono gli stessi passi: attenzione a valutarne bene l'ampiezza, per non urtarsi! Ecco una coreografia molto semplice, da variare a piacere.

Un esempio di coreografia per l'hully gully

Coreografia

Disposti tutti in gruppo ordinato, rivolti verso la medesima parete, prime 4 pulsazioni (I battuta): ruotando solo le anche nella direzione di marcia, mentre il busto rimane rivolto in avanti, partendo con il piede sinistro, 3 passi a sinistra (il destro incrocia un poco davanti al sinistro sul secondo passo) e un kick (si alza la gamba dando un piccolo calcio in aria) con la gamba destra sul IV movimento (come variante è anche possibile alzare un ginocchio), battendo le mani all'altezza delle spalle. Poi lo stesso a destra, partendo con il destro. Al termine, la gamba sinistra, invece di scendere a lato della destra, andrà indietro compiendo il primo di una serie di tre passi indietro. Al IV movimento, slancio indietro della gamba destra, la quale scenderà avanzando e compiendo il primo di una serie di tre passi avanti terminanti con kick avanti della gamba sinistra. A questo punto sarete tornati alla posizione iniziale, ma scendendo con la gamba sinistra ruotate tutto i corpo di 90° a sinistra, trovandovi rivolti verso la parete che prima era alla vostra sinistra. Il ballo ricomincia, uguale o con le varianti che vorrete apportarvi: giri, saltelli, ondeggiamenti, altri battiti di mani e di piedi ecc.

Ricapitolando:
I battuta (1-4 a sinistra): sx*, dx**, sx, kick dx.
II battuta (1-4 a destra): dx, sx, dx, kick sx.
III battuta (1-4 indietro): sx, dx, sx, slancio indietro dx.
IV battuta (1-4 avanti): dx, sx, dx, kick sx. Rotazione di 900 a sx. Ecc.
*sx= sinistro, ** dx = destro

Cha cha cha

Il ritmo del cha cha cha, il cui nome è oggi abbreviato in cha cha, va accompagnato con tre passi, di cui due molto corti e rapidi — sulle crome —, che si possono eseguire in ogni direzione, anche sul posto, mentre si ruota su se stessi. I piedi si avvicinano senza unirsi e le ginocchia si piegano leggermente sul secondo passo. Ogni passo è accompagnato dal movimento dei fianchi. Le mani possono ripetere con i propri battiti il ritmo dei passi, oppure, chiuse a pugno, ruotare una intorno all'altra davanti al petto sui primi due cha, mentre sul terzo, ora un braccio ora l'altro viene portato verso l'esterno, la mano sempre chiusa a pugno all'altezza della spalla, il gomito piegato a 90°.

Un esempio di coreografia per il cha cha cha



Lasciamo alla fantasia di ciascuno la scelta delle direzioni dei passi di cha cha cha, da eseguire sempre uguali.

Samba

Il samba attualmente viene ballato più spesso in coppia, tuttavia è possibile eseguirlo anche in gruppo, al suono del suo ritmo coinvolgente. I passi possono essere molto complessi, ma qui ci limiteremo a qualche semplice movimento, eseguibile da tutti e variabile a piacere. Le braccia dovrebbero essere tenute un poco discoste dal corpo, leggermente flesse al gomito, un braccio tenuto lateralmente, l'altro davanti a sé, cambiando specularmente a ogni passo. È necessario ancheggiare nella direzione del moto, ma senza esagerare e senza muovere troppo le spalle.

Un esempio di coreografia per il samba



La sua velocità è di 50 battute al minuto, per cui si compirà un passo ogni due pulsazioni, cioè prendendo il tempo più naturale di 100 bps, non troppo rapido.

Lo schema è all'incirca il seguente:


intr. A A’ A’’ B A A’ A’’ B intr. C C’ intr. A A’ A’’ B + coda
8 batt. 8 10 8 8 8 10 8 10 4 batt. 8 8 4 batt. 8 10 8 8+8

Il brano ripete quindi tre volte la medesima struttura, cm poche varianti e una parte diversa dopo la seconda ripetizione. Come si può notare non tutte le fasi sono di 8 battute.

Coreografia


Introduzione

*sx=sinistro
**dx=destro

Passo balance (sx* avanti, dx** si affianca, dx indietro, sx si affianca) due volte; poi passo laterale a sx, affiancare il dx, passo laterale a sx, affiancare il dx, passo laterale a dx, affiancare il sx, passo laterale a dx, affiancare il sx, ruotare a sx di 90°.
Frase A Ripetere la figura dell'introduzione, ma eseguendo prima i passi laterali, poi i due passi balance e ruotare a sx di 90°.
Frase A’ Come A, ma aggiungendo dopo la serie dei passi laterali e prima dei balance un passo laterale a sx, affiancare il dx, e un passo laterale dx, affiancare il sx, per coprire la battuta in più. Ruotare dì 90° a sx.
Frase A’’ Come A. Ci si ritrova nella posizione di partenza.
Frase B 3 passi avanti, sx, dx, sx, e kick col dx, che scende e fa il primo di 3 passi indietro, dx, sx, dx, kick indietro col sx, e ripetere. All'ultimo passo indietro si affiancano i piedi.
Frase A, A’, A’’, B Ripetere da capo, senza introduzione; B questa volta è un po' più lunga, è necessario fare qualche passo in più indietro, poi tornare avanti sulle 4 battute del ritmo introduttivo.
Frase C Ruotare su se stessi con piccoli passetti, la braccia alzate e ondeggianti, prima a sx, poi a dx.
Frase C’ Piccoli kick sul posto, sx, dx alternati, se si vuole ruotando su se stessi come prima. Movimento libero delle braccia.

Ripetere da capo la prima parte, eseguendo solo i due passi balance sul ritmo dell’introduzione, ruotando di 90° a sx subito dopo, quindi eliminando i passi laterali (4 battute).


Coda Ripetere B, alzando le braccia.

Affina la tua prestanza motoria con questi esercizi (da eseguire con i compagni o con gli amici)

La bacchetta magica Disponetevi in cerchio seduti. Un oggetto che funge da bacchetta magica viene passata da un componente all’altro al ritmo di un brano musicale. Improvvisamente viene arrestata la musica e chi si trova la bacchetta in mano va al centro del cerchio e mima un’azione che dovrà essere indovinata dai compagni.

Scoprire l’oggetto Bisogna formare gruppo di 3 persone. Ciascun gruppo ha a disposizione 10’ di tempo per riuscire a realizzare con i corpi un oggetto stabilito. Ad esempio una lavatrice, una macchinetta del caffè, un telefonino, una pentola a pressione ecc. Si può anche far uso della voce per eseguire il rumore, ma nessun componente può nominare l’azione d’uso dell’oggetto in questione. Al termine del tempo concesso e non di più, ogni gruppo presenta la propria ideazione. A questo punto gli altri gruppi dovranno indovinare l’oggetto misterioso.

Quadro vivente Bisogna formare uno o più gruppi di 5-6 persone. Viene stabilito un ambiente, ad esempio un acquario, il supermercato, la stazione, la banca ecc. I componenti di uno dei gruppi, senza mettersi d’accordo, si dispongono in uno spazio predefinito e uno alla volta cercano di creare il quadro che è stato loro assegnato. Il primo giocatore del gruppo si colloca nello spazio e prende una posizione statica (ad esempio, se l’ambiente è il supermercato, può decidere di fare il carrello, la cassiera, il barattolo di pelati ecc.). Seguono tutti gli altri componenti del gruppo uno dietro l’altro, che dopo aver valutato la proposta del precedente compagno integrano e terminano il quadro. Gli altri gruppi dovranno indovinare l’ambiente rappresentato.

Il baule Disponetevi seduti in gruppo e immaginate di trovarvi in una soffitta dove è conservato un baule: uno alla volta ponetevi davanti al baule, lo aprite, osservate ciò che è all’interno e mimate agli altri ciò che loro non possono vedere. Ciascuno a proprio piacere può rappresentare qualsiasi oggetto: il baule può contenere stivali, cappello, spada di un moschettiere, una mazza e una pallina da baseball, un treno ecc.; gli altri compagni dovranno indovinare l’oggetto misterioso.

Lo specchio Disponetevi a coppie a circa 1 metro di distanza e guardatevi negli occhi con un sottofondo musicale soft. A un comando stabilito uno inizia a fare dei movimenti con tutto il corpo, in modo molto lento, e questi dovranno essere rieseguiti dall’altro nello stesso modo a «specchio», dunque con lo sguardo sempre fisso negli occhi. Dopo un po’ si invertono i ruoli.

La pietra rotolante Dividetevi in gruppi di 8-10 e portatevi in un angolo dello spazio determinato. Disponetevi uno vicino all’altro e stretti fra voi. Dovrete compiere un percorso prestabilito muovendovi tutti insieme come se foste un’unica pietra che rotola, usando un sottofondo musicale che darà ritmo ai movimenti. Il gruppo, guardando nella direzione indicata, si muoverà come un unico corpo, mantenendo l’equilibrio e in piena sicurezza. In questo gioco è fondamentale trovare un ritmo e un movimento d’insieme, quasi una stessa respirazione.