Le tappe dello sviluppo motorio
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All’età di 5 anni il bambino organizza abbastanza bene le sue abilità motorie di base: camminare, correre, saltare, e inizia a controllare e coordinare meglio i movimenti, a renderli più economici, meno dispersivi. L’attività motoria si risolve quasi sempre nel gioco, nel quale il bambino, immergendosi interamente, esprime il suo desiderio di superamento e di affermazione, e sente il bisogno di cercarsi un mondo fantastico dove potersi muovere a proprio agio.
All’età di 6-7 anni siamo nella fase di transizione tra l’infanzia e la fanciullezza: il bambino sta prendendo coscienza di sé e del mondo esterno; il modo spontaneo di muoversi tende a sparire, sempre più condizionato dall’ambiente. Il suo strumento di comunicazione è ancora il gioco: un gioco semplice d’identificazione alla sua portata; infatti preferisce imitare più che inventare,e attraverso queste esperienze motorie impara a scoprire il proprio corpo e come esso si esprime attraverso i gesti e il movimento. In questo modo effettuerà un primo e corretto approccio con il mondo esterno e con i compagni. All’età di 7 anni il fanciullo esprime la sua attività motoria in modo più dinamico, chiassoso ed esuberante. Ha già acquisito un notevole equilibrio nei movimenti, ed è quindi in grado di eseguire esercizi combinati. Ha una migliore conoscenza di sé e un più chiaro senso delle dimensioni del tempo e dello spazio, ma non è capace di servirsene in modo consapevole. È più socievole che non a 6 anni, ma ancora non ha sviluppato la collaborazione nel gioco e nel gruppo.
A 8 anni il ragazzo tende più alla socialità; non vuole, pertanto, giocare da solo. I suoi movimenti sono maggiormente fluidi, equilibrati e spesso graziosi. Gli piace dar prova di forza, apprendere nuove tecniche; si concentra di più, ama i giochi di squadra. I maschi danno dimostrazione di forza e prediligono una certa rudezza nei contatti con gli altri. Nelle femmine, invece, si evidenziano le capacità ritmiche.
A 9-10 anni le bambine incrementano la padronanza del proprio corpo e acquisiscono un miglior equilibrio, manifestato anche nelle situazioni più critiche. Si assiste in questa età, in entrambi i sessi, a una apertura verso i compagni; si manifesta il senso del cameratismo, della lealtà e della solidarietà. Bambine e bambini tendono a spendere molte energie, più di quante non se ne possano permettere,pur di fare bella figura. In questa fase evolutiva il gioco domina la scena; esso infatti rappresenta una esigenza fondamentale, un modo di vivere che sarà basilare per la crescita e lo sviluppo della personalità.

