I gruppi sanguigni

Nel secolo scorso si è scoperto che il sangue umano non è sempre uguale e si è accertato che, affinché la donazione andasse a buon fine, ci doveva essere compatibilità tra il sangue del donatore e quello del ricevente: dall’incompatibilità poteva dipendere il decesso di chi, in passato, si sottoponeva a una trasfusione. Infatti, sulla superficie dei globuli rossi esistono alcune molecole note come agglutinogeni, che possono essere ti tipo A, di tipo B, di entrambi i tipi, e quindi AB, oppure del tutto assenti. La presenza del tipo di agglutinogeno determina il gruppo sanguigno principale dell’individuo. Individui con agglutinogeni A appartengono al gruppo A, individui con agglutinogeni B appartengono al gruppo B, coloro che hanno entrambe le molecola al gruppo AB e coloro che non ne hanno al gruppo 0.

La suddivisione in gruppi ha importanza fondamentale perché nel plasma vi sono anticorpi, noti come agglutinine, in grado di reagire con gli agglutinogeni e determinare l’agglutinazione e quindi la rottura (lisi) delle pareti delle cellule sanguigne. Tutto il nostro sistema immunitario funziona in base al principio fondamentale self o no self per il quale ogni individuo avrà anticorpi specifici contro ciò che il suo organismo non possiede, cioè, in questo caso, contro gli agglutinogeni che a lui mancano.

Essendo gli agglutinogeni di tipo A o B, anche le agglutinine saranno di due tipi: anti-A o α e anti-B o β. Troveremo quindi negli eritrociti le seguenti combinazioni:

  1. agglutinogeno A negli eritrociti e nel siero agglutinina β.
  2. agglutinogeno B negli eritrociti e nel siero agglutinina α.
  3. nessun agglutinogeno, ma entrambe le agglutinine α e β.
  4. entrambi gli agglutinogeni (A e B) e nessuna agglutinina.

Queste constatazioni hanno permesso di distinguere nell’uomo quattro combinazioni, nelle quali il segno + indica compatibilità, il segno - indica incompatibilità.



Dall’esame della tabella risulta che gli eritrociti del gruppo 0 non sono agglutinati da nessun siero; quelli del gruppo A sono agglutinati dai sieri 0 e B; quelli del gruppo B sono agglutinati dai sieri 0 e A; quelli del gruppo AB lo sono da tutti a eccezione del proprio.

Ne consegue che sono donatori universali gli appartenenti al gruppo 0, perché i loro eritrociti, privi di agglutinogeni, possono essere iniettati in qualunque individuo. Sono recettori universali quelli del gruppo AB; possono ricevere, non possedendo agglutinine, eritrociti da qualsiasi individuo, ma li possono donare solo a quelli del proprio gruppo. Gli individui appartenenti al gruppo A possono donare a quelli dello stesso gruppo e ad AB; gli individui del gruppo B possono donare a quelli dello stesso gruppo e ad AB.

Agli inizi degli anni quaranta venne scoperto nel sangue un altro elemento, il fattore Rh (o fattore Rhesus, dal nome della scimmia in cui fu individuato), presente nei globuli rossi dell’80-85% degli esseri umani. Chi lo possiede è detto Rh positivo (Rh +) e può donare sangue solo agli individui Rh +; gli individui sprovvisti di questo fattore, detti Rh negativi (Rh -), possono donare il proprio sangue a tutti gli altri gruppi.