Le leggi di Stratz, Godin e Viola

Il primo principio sulle mutazioni fisiologiche riguarda, secondo la definizione data da C. H. Stratz, «le fasi della prevalenza alternata del peso e della statura». La prima fase è detta turgor primus e va dai 2 ai 4 anni; in tale fase prevale la rotondità nella struttura corporea del bambino, con proporzionale aumento del peso. La seconda fase è detta proceritas prima e va dai 5 ai 7 anni; tale fase esalta il primo reale allungamento del corpo, con ragguardevole crescita in altezza. La terza fase è detta turgor secundus e va dagli 8 ai 10 anni nelle femmine e dagli 8 agli 11 anni nei maschi; in questa fase si verifica un incremento del peso, della forza e del tono muscolare, oltre che un miglioramento della coordinazione. La quarta fase è detta proceritas secunda e va dagli 11 ai 12-13 anni; ad essa corrisponde una notevole crescita di altezza e di peso; nei maschi cambia il tono della voce; nelle femmine si sviluppa il seno; si allungano le leve delle articolazioni, mentre si riduce la capacità di coordinazione. La quinta fase è detta turgor tertius e va dai 14 ai 17 anni nei maschi e dai 13 ai 16 anni nelle femmine. In questa fase si verifica un’intensa attività ormonale e un rallentamento della crescita scheletrica. La sesta fase è la proceritas tertia, che va dai 17 ai 21 anni nei maschi e dai 15 ai 18 nelle femmine; l’ultima fase è il turgor quartus, che va dai 19 ai 21 anni e che determina l’arresto della crescita in altezza. Il secondo principio fondamentale sulle mutazioni fisiologiche è quello, secondo la definizione di P. Godin, delle «alternanze brevi», detto anche «principio delle alternanze semestrali». Esso afferma che ogni sei mesi nelle ossa lunghe (per esempio in quelle delle braccia e delle gambe) si alternano la crescita della lunghezza a quella della larghezza. più in particolare si verifica che in un arto per la durata di sei mesi un osso si allunga, mentre i rimanenti tendono all’ingrossamento. Nei sei mesi successivi accade il contrario, e cioè che le ossa che tendevano all’ingrossamento si allungano e quelle che si erano allungate tendono all’ingrossamento. Godin inoltre ha osservato che si verifica un forte incremento staturale nei due semestri che precedono la pubertà, che coincide con un allungamento degli arti superiori e inferiori, mentre si assiste a una crescita del peso nei due semestri che seguono la pubertà. Inoltre pare che prima della pubertà si verifichi un sensibile sviluppo delle ossa soprattutto a carico degli arti inferiori, mentre dopo la pubertà si apprezza un importante sviluppo muscolare, così che sarà il tronco ad accrescersi. Il terzo principio fondamentale (sempre di P. Godin) è quello delle «asimmetrie», per il quale fra gli arti ne esiste sempre uno che viene usato più dell’altro. Se prendiamo in esame gli arti superiori, vediamo che il braccio destro è più lungo e più grosso di quello sinistro (viceversa per i mancini, dal momento che il braccio sinistro è maggiormente vascolarizzato, e quindi riceve più nutrimento) e che la spalla destra è più bassa della sinistra. Merita comunque citare un ulteriore principio sulle mutazioni fisiologiche: quello della legge di G. Viola, secondo cui quanto più l’organismo cresce di peso, tanto meno si trasforma; e quanto più si trasforma, tanto meno aumenta la massa corporea.