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Il salto in alto ha attraversato diverse fasi evolutive nel corso della sua storia, allo scopo di migliorare l’aspetto tecnico e consentire all’atleta di eseguire un salto sempre più alto. Lo straddle (ventrale) e il Fosbury (dorsale, dal nome dell’atleta che lo ideò nel 1968) sono gli stili più utilizzati in questa disciplina. Noi analizzeremo il salto dorsale, ritenuta a tutt'oggi la tecnica più vantaggiosa. L’esecuzione del salto prevede quattro fasi: rincorsa, stacco, volo e atterraggio.
Obiettivo della rincorsa è quello di consentire la realizzazione di uno stacco il più efficace possibile: la lunghezza della rincorsa, la velocità, il ritmo, la struttura, sono tutti in funzione di questo compito e dipendono dalle caratteristiche tecniche e strutturali dell’atleta. Solitamente la rincorsa è costituita da due fasi: un primo tratto di tipo rettilineo nel quale ogni passo è un po’ più lungo e veloce di quello precedente; un secondo tratto di tipo curvilineo, dove l’atleta inclina il corpo verso il centro della curva aumentando progressivamente la frequenza del passo.
La fase successiva, ovvero quella di stacco, rappresenta il momento cruciale del salto, in fatti un buon salto dipende essenzialmente da uno stacco efficace. Si esprime con una spinta singola o contemporanea degli arti inferiori; la spinta parte dal piede per poi essere trasmessa attraverso gamba e coscia al bacino, alle spalle e alle braccia; ci deve essere armonia e coordinazione tra gli arti inferiori e quelli superiori affinché il gesto sia efficace. La fase che consente all’atleta di disporsi con il dorso all’asticella è quella di volo ed è realizzata prevalentemente dall’azione di flessione e adduzione dell’arto libero inferiore. Presuppone un notevole controllo e senso dell’equilibrio, dello spazio e del tempo; nella fase aerea è importantissima la coordinazione degli arti inferiori e di quelli superiori per sfruttare al meglio la traiettoria. L’atterraggio deve essere finalizzato ad ammortizzare la caduta ed evitare così traumi ai muscoli, alle articolazioni, ai legamenti. A questo scopo è di estrema importanza conoscere le tecniche per imparare a cadere bene.
