>
Il getto del peso consiste nello scagliare il più lontano possibile, servendosi di un solo braccio, un peso in metallo di forma sferica, dalla superficie levigata, che deve atterrare nel settore delimitato. Il peso varia a seconda del sesso e dell’età dell’atleta, per regolamento gli atleti possono effettuare 3 lanci: i migliori 6-8 lanciatori vanno in finale, dove hanno a disposizione 3 lanci ciascuno.
Il lancio è nullo quando:
La pedana entro la quale l’atleta esegue la prova è circolare e ha un fermapiedi rialzato a forma di arco sulla parte anteriore. Il peso è appoggiato prevalentemente sulle tre dita centrali (indice, medio, anulare) della mano, che è flessa al polso. L’attrezzo è appoggiato sul collo sotto l’angolo della mandibola, e in tale posizione deve rimanere fino al completamento dell’azione di lancio, nel momento in cui l’arto superiore inizia la fase di distensione.
Le fasi del lancio sono quattro: posizione di partenza, traslocazione, posizione di piazzamento finale, finale di lancio. Nella posizione di partenza l'atleta, dapprima in piedi nella parte posteriore della pedana con le spalle rivolte alla zona di lancio, si appoggia sul piede destro flettendo il busto. Nella traslocazione la gamba sinistra viene slanciata verso il fermapiedi e il busto leggermente rialzato, mentre il piede destro, che si è spostato con un balzello indietro radente al terreno, si trova quasi al centro della pedana. A questo punto, il braccio sinistro inizia ad aprirsi compiendo un’ampia escursione verso l’esterno, mentre il piede e la gamba destra ruotano in avanti portando in posizione frontale le anche e il busto. La spinta si trasmette dal basso verso l’alto, cioè secondo l’arco di lavoro piede-gamba-anca-fianco-spalla destra fino al braccio di lancio, con un crescendo di accelerazione. Al momento del lancio, il braccio destro a gomito in fuori effettua un prestiramento all’indietro per poi distendersi velocemente in avanti-alto.
Nella fase finale di lancio, la gamba destra conclude la spinta, la sinistra fa perno, mantenendosi distesa. Il braccio destro si è disteso completamente e rilascia l’attrezzo con un’ulteriore spinta del polso e delle dita («frustata»). Subito dopo l’atleta, per riuscire a non perdere l’equilibrio e a non uscire dalla pedana (rendendo così nullo il lancio), sostituisce il piede destro con il piede sinistro nell’appoggio sul terreno. Prerogative fondamentali del pesista sono una discreta massa corporea, la possibilità di applicare in tempi brevi una grande forza muscolare, l’agilità e la coordinazione motoria.
