L’orientamento

Esercitiamoci con la cartina

Le cartine di orientamento vere e proprie si preparano a partire da carte di base o speciali. Una buona carta e il bosco costituiscono insieme il luogo di una gara di orientamento. Per l’insegnamento iniziale dell’orientamento si possono però usare anche zone diverse dal bosco, realizzando cartine didattiche relative ad ambienti di accessibilità più immediata (pianta della classe, pianta del cortile, cartina del quartiere, cartina dei dintorni ecc.). Le cartine didattiche vengono impiegate a scopo di insegnamento, specialmente nelle scuole, dove l’uso della cartina può servire, oltre che per l’introduzione all’orientamento, anche per altre materie. La pianta della classe è la cartina più semplice. È il disegno base del locale della classe che ognuno può eseguire utilizzando gli appropriati segni convenzionali. I segni sono in gran parte gli stessi delle cartine di gara, ma per alcuni particolari si usano segni speciali. Essi sono talmente piccoli (per esempio, il cestino dei rifiuti) che non si segnano sulle cartine di gara.

I primi esercizi sul terreno, all’esterno per esempio dell’edificio scolastico, vanno effettuati nella forma dell’escursionismo con cartina. Bisogna dunque camminare su un percorso sufficientemente lungo leggendo la cartina e ricercando punti chiari. È importante cercare di tenere la cartina sempre ben orientata rispetto al terreno e determinare la propria posizione sulla cartina quando si raggiunge un punto definito del terreno; se necessario, usare la bussola per determinare la direzione Nord. In posti aperti o dalla sommità delle colline si può controllare il terreno che si ha davanti e cercare sulla cartina i punti che si possono osservare. Oltre alla lettura della cartina, si può nello stesso tempo imparare a valutare le distanze. Allenandosi sufficientemente a individuare facili punti di riferimento, su percorsi preparati, ci si può in seguito spostare e cercare anche punti del terreno più piccoli e più difficilmente individuabili. In questo caso può essere necessario rilevare la direzione con la bussola, perché certi punti non si possono trovare leggendo solamente la cartina. Qui di seguito ti proponiamo alcuni esercizi che ti consentiranno di approcciarti, con metodo e precisione, all’orientamento all’aria aperta.

Esercizi nei dintorni della scuola

A ogni coppia, dotata di una piantina, viene indicato il punto esatto dove andare a sistemare le lanterne contrassegnate dalle etichette con la sigla identificativa; quando tutte le coppie sono tornate alla partenza l’insegnante, insieme ai ragazzi, fa un giro di controllo per verificare l’esatta sistemazione mentre gli studenti riportano sulla propria pianta la posizione delle altre lanterne.

Esercizi a stella

Una volta accertata la capacità di muoversi orientando la carta e riconoscendo i particolari, se si dispone di un giardino o di un bosco vicini alla scuola, si può introdurre l’esercizio chiamato «stella» (piantina 1). Sulla piantina è indicato con esattezza il punto in cui ci si trova con un piccolo triangolo e si sistemano quattro lanterne che vengono indicate sulla carta mediante cerchietti che verranno numerati. L’esercizio consiste nell’andare a punzonare alle quattro lanterne tornando ogni volta al punto di partenza.



Esercizio a farfalla

La «farfalla» (piantina 2) differisce dalla «stella» perché si devono trovare due lanterne con cambio di direzione e tornare alla partenza prima di andare alle due successive. Avendo a disposizione uno spazio più ampio, l’esercizio successivo alla «farfalla» prevede l’esecuzione di un percorso più lungo dove vengono posizionate delle lanterne; sulla carta viene segnato il tragitto da fare e sul terreno vengono messi dei segni che evidenzino il percorso stesso (per esempio, del nastro bianco e rosso). Scopo dell’esercizio è segnare sulla carta l’esatta posizione di tutte le lanterne trovate. Segnalando con il nastro il percorso, come nell’esercizio precedente, si posizionano più lanterne di quelle che vengono segnate sulla carta, si esegue il percorso e si riporta sul testimone la punzonatura solo di quelle segnate sulla cartina. Dopo l’introduzione dell’uso della bussola e l’apprendimento del calcolo delle distanze e della misurazione personalizzata dei passi si possono eseguire gli esercizi della «stella» e «farfalla» cieca. Su carta lucida si disegnano il punto di partenza e le lanterne, disposte a stella e/o a farfalla, e si consegna ai ragazzi la fotocopia del lucido dove risulti ben evidente la scala di riduzione. I ragazzi raggiungono i punti stabiliti mediante l’uso della bussola e contando i passi.



Esercizi a coppie

Sulla carta di ciascun ragazzo si segnano due punti nei quali si deve posizionare la lanterna o il cartellino; il primo ragazzo va a posizionare la lanterna n. 1 e poi va a togliere la lanterna n. 2 che aveva messo il compagno; il secondo ragazzo fa viceversa. Entrambi i ragazzi verificano l’esatto posizionamento della lanterna del compagno. Si segna il punto n. 1 su una carta e il punto n. 2 sull’altra carta, si parte insieme e il ragazzo con il punto n. 1 da raggiungere guida il compagno che leggendo la carta deve rendersi conto del percorso; una volta raggiunto il punto sarà l’altro che lo condurrà al punto n. 2.

Ti proponiamo per concludere dei punti che devono sempre essere tenuti presenti, e su cui si deve sempre riflettere, qualunque sia la gara, e qualunque sia il tipo terreno:

  1. Cura sempre a fondo la tecnica e la sicurezza dell’orientamento. Non correre troppo in fretta nelle gare, ma impara in tranquillità.
  2. Orientando, agisci prudentemente e ragionevolmente in tutte le situazioni, senza affannarti.
  3. Prendi da solo le tue decisioni e orienta per tuo conto, così impari meglio.
  4. Ricorda pure in continuazione le regole di base dell’orientamento: l’andatura della velocità può salire fino al punto in cui riesci ancora a orientarti senza errori. Quanta più capacità hai, tanto più velocemente puoi correre.
  5. Nessuno in orientamento ha ancora raggiunto il massimo delle possibilità.

Proposta di lezione

Corso per principianti (livello 1°).
Materiali: video, diapositive, cartine del territorio, bussola, bandierine, lanterne.
Spazio: aperto.
La classe: partecipa divisa in piccoli gruppi.

1° Obiettivo: conoscenza della corsa di orientamento.
Tema d’insegnamento: caratteristiche e spirito della corsa di orientamento.
Esercizi: Visione di filmati e diapositive.
Strumenti: videotape, diapositive.

2° Obiettivo: lettura della carta.
Tema d’insegnamento: la carta come rappresentazione simbolica della realtà: colori, simbologia, scala, curve di livello, orientamento della carta (senza bussola).
Esercizi: Confronto di oggetti visti dall’alto e di profilo; lettura di figure viste dall’alto; visione di un territorio visto dall’alto; problemi di simbolizzazione; grandezza dei simboli rispetto alla realtà; passaggio dal profilo dei monti alle curve di livello; esercizi di lettura della simbologia; esercizi di lettura delle curve di livello.

3° Obiettivo: confronto tra carta e territorio.
Tema d’insegnamento: orientamento della carta con il terreno.
Esercizi: passeggiata lungo strade e sentieri segnati sulla carta e sul terreno (necessitano frequenti cambi di direzione).
Tema d’insegnamento: verifica della simbologia.
Esercizi: passeggiata collettiva lungo linee conduttrici segnate sulla carta e sul terreno, con indicazione da parte dell’istruttore degli elementi più significativi del terreno. Riconoscimento da parte degli allievi delle caratteristiche del terreno indicate sulla carta. Tentativo di previsione delle caratteristiche del terreno attraverso la lettura della carta. Tema d’insegnamento: verifica delle distanze.
Esercizi: data una distanza, stimare la lunghezza del proprio passo prima sulla carta; verificare poi sul campo la bontà della stima. Misurare una distanza a passi e verificare il dato con la carta. Stima a vista di una certa distanza e verifica con la carta.
Tema d’insegnamento: verifica delle capacità di riconoscere la simbologia della carta.
Esercizi: Oribingo (gioco simile alla tombola con simbologia).
Tema d’insegnamento: verifica delle capacità di lettura della carta durante l’avanzamento sul terreno.
Esercizi: l’istruttore accompagna il gruppo lungo linee conduttrici con frequenti bivi o cambi di direzione e verifica di tanto in tanto che gli allievi sappiano indicare sempre il luogo in cui si trovano.

4° Obiettivo: introduzione all’uso della bussola.
Tema d’insegnamento: caratteristiche della bussola.
Esercizi: descrizione degli elementi che compongono una bussola. Analisi delle funzioni di ciascuno di questi elementi: ago magnetico, freccia di direzione, freccia di orientamento. Corretto modo d’impugnare la bussola.
Tema d’insegnamento: uso della bussola per orientare la carta.
Esercizi: indicazione degli elementi che descrivono il Nord della carta. Spiegazione del Nord magnetico. Esercizi di corrispondenza tra Nord della carta e Nord magnetico.
Tema d’insegnamento: uso della bussola per trovare una direzione.
Esercizi: da un luogo centrale si osservano dei punti significativi del terreno a una certa distanza (200-400 m) e si individuano sulla carta. Descrizione teorica del procedimento. Prove simulate con uso di carta topografica. Percorso a coppie lungo strade e sentieri con lanterne su bivi, trivi, quadrivi.

5° Obiettivo: avanzamento sul terreno.
Tema d’insegnamento: verifica della capacità di leggere una carta e seguire una linea conduttrice.
Esercizi: il gruppo, partendo da un luogo, identifica sulla carta un particolare interessante raggiungibile lungo una linea conduttrice; un allievo guida il gruppo verso il punto. Seguire da soli un percorso segnato sul terreno e indicare sulla carta la posizione dei punti di controllo incontrati (massimo 2 o 3).
Tema d’insegnamento: trasferimento da una linea conduttrice a un’altra.
Esercizi: identificare due linee conduttrici parallele, iniziare a percorrerne una per poi spostarsi sull’altra.
Tema d’insegnamento: le curve di livello.
Esercizi: lungo il pendio segnare con bandierine almeno 5-6 curve di livello nella stessa linea di pendio (scegliere un terreno ripido con pendio variabile) così da notare che le bandierine si avvicinano e si allontanano. Su un terreno aperto e ondulato segnare con bandierine un tratto di circa 100 m lungo una curva di livello: gli allievi devono segnare la curva parallela superiore o inferiore. Segnare su un terreno un tratto, lungo una curva di livello con due o tre punti di controllo che devono essere indicati sulla carta dall’allievo.
Tema d’insegnamento: le scelte di percorso.
Esercizi: osservazione teorica di possibili scelte di percorso su linee conduttrici. Osservazione teorica di scelte di percorso fuori da linee conduttrici (uso di particolari ravvicinati).
Tema d’insegnamento: avanzamento su terreno con scelte di percorso.
Esercizi: dato un tratto di circa 300-400 m studiare collettivamente due scelte di percorso e dividere in due gruppi assegnando a ognuno un percorso.
Tema d’insegnamento: raggiungere il punto.
Esercizi: esercizio a stella: con uso di carta e bussola o con uso di sola carta. Esercizio a farfalla: con uso di carta e bussola o con uso di sola carta.
Tema d’insegnamento: avanzamento con l’uso della bussola.
Esercizi: il gruppo, guidato da un allievo in un percorso fuori da linee conduttrici, si sposta da un punto a un altro con uso della bussola (punti ravvicinati).

6° Obiettivo: la gara.
Tema d’insegnamento: descrizione di una gara.
Esercizi: indicazioni teoriche sulla segnatura di un percorso sulla carta. Il concorrente all’iscrizione. Il concorrente alla partenza. Il concorrente in gara. Le classifiche.
Tema d’insegnamento: prova pratica.
Esercizi: prova individuale su percorso esordienti.