Platone, La cosmologia

I concetti

a. Concetto centrale: teleologismo o finalismo

Definizione: il cosmo non può che essere opera di un dio buono, che agisce per il meglio. Da questa premessa, Platone deriva la conseguenza che ogni cosa deve essere stata fatta in vista di un fine. «Teleologismo » significa infatti spiegare gli eventi in base a cause finali, alla finalità cui tendono. È il contrario di «meccanicismo», che significa spiegare gli eventi in base a cause efficienti (e quindi meccaniche, perché non dovute a una volontà). Platone non esclude l’esistenza di cause meccaniche, ma sostiene che quelle finali fanno capire il senso di ciò che accade. Per riprendere un celebre esempio del Fedone, possiamo dire che Socrate si trova nella cella dove aspetta di subire la condanna a morte perché le gambe l’hanno condotto fin là, perché è fatto di ossa e muscoli che permettono certi movimenti, e così via (cause meccaniche). Ma le cause vere non sono queste, sono le intenzioni e le scelte (cause finali) che hanno determinato il comportamento di Socrate, in particolare il suo amore per la verità e per la virtù.

a. Concetto centrale: organicismo

Definizione: con «organicismo» si intende la concezione che descrive il mondo come un unico organismo. Ad esso è in genere associato, come avviene in Platone, il «vitalismo», cioè la concezione secondo cui tutto l’universo è animato da un principio vitale. Platone parla infatti dell’anima del mondo, che guida la natura dall’interno. Le conseguenze di questa prospettiva sono la razionalità del mondo nel suo insieme, essendo guidato da un’anima, e l’unione profonda tra tutti gli esseri. L’anima dell’uomo, per Platone, è della stessa sostanza di quella del mondo. In questo modo si stabilisce una stretta correlazione tra l’uomo e l’universo, tra il microcosmo e il macrocosmo, corrispondenza che verrà ripresa durante il Rinascimento.

c. Concetti correlati:

anima del mondo: è il principio razionale immanente che garantisce razionalità al mondo, orientandone ogni evento verso un fine, ad esempio il bene. La concezione che esista un’anima del mondo si coniuga infatti di solito con il teleologismo.

struttura matematica dell’universo: secondo Platone, i quattro elementi nei quali è ordinata la materia (acqua, aria, fuoco e terra) sono riconducibili a quattro solidi regolari, per cui tutto il corpo dell’universo, cioè la sua parte materiale, è strutturata secondo princìpi matematici. Ciò non vale per l’anima del mondo. L’universo platonico è perciò caratterizzato da un dualismo, tra il corpo (la materia), strutturato in modo matematico e dominato dal meccanicismo, e l’anima, che opera invece in modo finalistico.

Demiurgo: è la divinità che modella l’universo. A differenza del dio cristiano, però, non crea la materia, che è eterna, ma le dà una struttura, una forma, assumendo come modello di riferimento il mondo delle idee.