Le idee e la conoscenza

La teoria delle idee consente di dare una soluzione ai problemi della molteplicità (esiste un’unica idea per ogni classe di cose, indipendentemente dal numero di individui che compone la classe) e del divenire (le idee sono immutabili, le cose esistenti cambiano in quanto tendono a imitare in modo sempre meno imperfetto l’idea corrispondente). Le idee esistono indipendentemente dalle cose (sono trascendenti) e ne costituiscono il modello e l’essenza.
Tra le idee e le cose sussistono tre distinti rapporti:
– imitazione (mimesi): gli esistenti sono copie delle idee, che ne rappresentano l’essenza (Socrate è una copia dell’idea di uomo);
– partecipazione (metessi): gli esistenti partecipano o meno di alcune idee, che ne rappresentano le qualità (Socrate è giusto in quanto partecipa dell’idea di giustizia);
– manifestazione (parusia): l’idea del bello si manifesta nelle cose, diventa visibile in esse.

La conoscenza sensoriale è soggettiva e variabile. Essa produce opinioni, non verità. La conoscenza autentica è relativa alle idee e si articola in conoscenza deduttiva, come quella matematica, e intuitiva, mediante l’intelletto. In questo modo si raggiunge la conoscenza oggettiva, perché fondata sulle idee che esistono indipendentemente dal soggetto conoscente. Con il mito della caverna Platone propone un’immagine della conoscenza come processo che avanza per gradi, riassumendola in un’immagine che commenta in modo analitico.