Questo strumento interattivo ti permette di osservare e conoscere i principali biomi del pianeta attraverso scenari digitali. Ogni ambiente è corredato di informazioni, immagini e suoni che integrano i contenuti del tuo libro di testo. Puoi navigare tra i diversi scenari, esplorare le caratteristiche degli ecosistemi e approfondire il ruolo che piante, animali e fattori climatici svolgono in ciascun bioma.Per un'esperienza migliore usa la visione a schermo intero.
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Crediti di Progetto© Loescher e D’Anna EditoreProgetto grafico e sviluppo digitale: Bianco TangerineIllustrazione scenario realizzata con AI su prompt di: Bianco TangerineTesti: PAPAGENA
della Terra
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SCENARI
IMMERSIVI
Mirto
Pino marittimo
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La macchia mediterranea è un ambiente tipico delle zone costiere
che si affacciano sul mar Mediterraneo dove il clima è caldo e secco.
Si distingue per la particolare vegetazione, formata da arbusti, alberi sempreverdi e piante aromatiche, tutte resistenti al sole intenso e alla mancanza d’acqua. La vegetazione non ricopre il terreno in modo continuo, ma forma zone verdi a macchie, separate da tratti di terreno spoglio. In questo ambiente vivono animali capaci di muoversi tra i cespugli fitti e un suolo spesso povero di risorse. Le attività umane e l’elevata densità di popolazione hanno ridotto in modo significativo il numero e la varietà di specie animali presenti in questi ecosistemi.
Oggi l’area del Mediterraneo è colpita anche dagli effetti della crisi climatica. I principali problemi sono l’aumento delle temperature, l’erosione delle coste, il riscaldamento delle acque marine e la loro acidificazione.
Cinghiale
Introduzione
Falco grillaio
In questo scenario troverai approfondimenti su:
Tonno rosso
FAUNA
FLORA
CLIMA E AMBIENTE
Macchia mediterranea
Ulivo
Carta geografica - La macchia mediterranea
Il falco grillaio è un piccolo rapace dal colore marrone chiaro
con macchie scure e una coda corta, tipico degli ambienti aperti
e soleggiati, come le colline, le campagne e i pascoli della macchia mediterranea. È infatti una presenza caratteristica dei paesaggi agricoli del Sud Italia. Ogni primavera torna dall’Africa per nidificare in gruppo e, tra agosto e settembre, depone le uova spesso sotto i tetti o nelle cavità dei muri di vecchi edifici rurali. Caccia volando basso sui campi o rimanendo fermo in volo controvento, in attesa di individuare insetti come grilli
e cavallette. È una specie protetta a livello europeo, minacciata dalla scomparsa degli ambienti agricoli e di edifici storici in cui
fa il nido, dall’uso di pesticidi e dalla progressiva espansione
delle aree urbane.
Il cinghiale è un mammifero selvatico robusto e adattabile.
Vive soprattutto nei boschi di querce e nelle macchie fitte di vegetazione delle zone montuose e collinari, ma può colonizzare anche ambienti diversi come aree agricole o zone vicine a centri abitati. È un animale notturno e si muove tra cespugli e radure alla ricerca di radici, frutti e piccoli animali. Ha un corpo tozzo,
un muso allungato e un olfatto molto sviluppato. Con il muso scava il terreno, lasciando segni caratteristici chiamati grufolate.
In questo modo contribuisce all’equilibrio dell’ecosistema,
perché sparge i semi e ossigena il terreno. Negli ultimi decenni,
dal momento che sono diminuiti i suoi predatori naturali e si riproduce facilmente, il numero di cinghiali è cresciuto molto.
In alcune zone questo aumento ha causato danni alle coltivazioni e problemi nelle aree abitate.
Mappa geografica - La macchia mediterranea
Il tonno rosso è uno dei più grandi pesci del mar Mediterraneo per peso e dimensioni. Nuotatore instancabile, compie lunghe migrazioni spostandosi in banchi compatti dal mare aperto verso le coste in determinati periodi dell’anno. Nel Mediterraneo si riproduce durante l’estate. Si nutre di alici, sardine e altri piccoli pesci ed è per questo un predatore fondamentale.
Essendo in cima alla catena alimentare, contribuisce all’equilibrio dell’ecosistema marino. È apprezzato per la sua carne gustosa e pregiata, ricca di Omega-3, ma oggi la sua sopravvivenza è gravemente minacciata dall’inquinamento e dalla pesca intensiva, legata soprattutto alla forte domanda del mercato giapponese.
Esemplare di falco grillaio maschio, un rapace che rientra tra le specie protette dall'Unione Europea.
@ Jesus Cobaleda/shutterstock
Un cinghiale adulto.
@fjah/123RF
Gruppo di pini marittimi, vicino Roma.
@catalby/123RF
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Il mirto comune, un arbusto sempreverde mediterraneo.
©FatimeBarut/shutterstock
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Campo di ulivi mediterranei pronti per la raccolta.
© artanika/123RF
Schermata di aiuto
Un tonno rosso, la specie di tonno più diffusa nel Mediterraneo.
© venakr/123RF
Dove si trova il bioma
Clima e ambiente
Il mirto è un arbusto sempreverde, caratterizzato da una notevole resistenza e da un intenso profumo. È diffuso in molte regioni italiane, in particolare lungo le zone costiere, ma cresce anche su terreni poveri e secchi. Può raggiungere i 3 metri di altezza e si trova fino a 500 metri di altitudine. Le piccole foglie aiutano la pianta a trattenere l’umidità e a sopportare la siccità e le estati torride tipiche del bacino del Mediterraneo. Tra maggio e giugno compaiono i fiori bianchi, le bacche nere-bluastre maturano invece verso la fine di novembre. Le bacche sono impiegate nella preparazione di liquori, le foglie per aromatizzare alcuni cibi, mentre dall’intera pianta si ricavano oli essenziali e profumi.
L’ulivo è un albero sempreverde, resistente alla siccità, con radici poco profonde, ma molto estese. Cresce in climi caldi e temperati, anche se può subire danni in inverno se la temperatura scende sotto i – 7 °C. Si adatta bene a terreni in pendenza o poveri di sostanze nutritive. Le sue foglie sono strette e argentee, capaci di trattenere l’umidità. I frutti, chiamati olive, vengono usati fin dall’antichità per produrre olio sia per uso alimentare sia cosmetico. Alcuni ulivi possono vivere più di mille anni. È una delle piante più coltivate nelle regioni dell’area mediterranea per il suo valore agricolo e culturale, ma oggi viene coltivato anche al di fuori di questa zona grazie al crescente interesse per i benefici dell’olio extravergine in una dieta salutare.
Il pino marittimo è un albero sempreverde che cresce vicino al mare, specialmente su terreni poveri e sabbiosi. È presente lungo le coste del Mediterraneo e dell’Atlantico europeo (Spagna e Francia). Può raggiungere un’altezza di 25-30 metri, cresce velocemente ed è molto resistente al vento, al sole e alla siccità. Grazie a queste sue caratteristiche, viene spesso impiegato nei rimboschimenti. Le sue radici contribuiscono a contrastare l’erosione dei terreni e a consolidare le dune di sabbia dei litorali. La chioma, ampia e fitta, fornisce ombra e riparo a molti animali selvatici. Il frutto, una pigna rossastra, contiene i pinoli che, disperdendosi nell’ambiente, forniscono nutrimento a uccelli
e piccoli mammiferi. Per tutte queste ragioni rappresenta una specie fondamentale per la stabilità e la biodiversità degli ecosistemi costieri.
Clima e ambiente
Per via della crisi climatica, il mar Mediterraneo si sta riscaldando più velocemente della media mondiale. Le estati diventano più calde e lunghe, con siccità frequenti e piogge irregolari, spesso sotto forma di forti temporali seguiti da lunghi periodi secchi.
La vegetazione asciutta favorisce gli incendi, che distruggono
gli habitat naturali, con un forte impatto sulle specie animali
e sull’agricoltura. Le acque del mare più calde e acide favoriscono l’arrivo di specie tropicali che sostituiscono quelle locali, mettendo così a rischio la biodiversità. Per proteggere gli ecosistemi, l’Europa si è posta l’obiettivo di prevenire gli incendi, ridurre lo sfruttamento dell’ambiente marino e aumentare
l’uso di energie da fonti rinnovabili entro il 2030.
Montagne in fiamme nella Costiera amalfitana, estate 2017.
©obscurenotion/123RF